Mayday.
Mi chiamano Mayday. Sono Irene. Sono quella che si fida di tutti, ma nessuno si fida di lei. Sono quella che deve ascoltare e, quando tocca agli altri ascoltare lei, le viene detto che pensa solo a se stessa. Tutti pensano che sia la classica "brava ragazza", la "secchiona", ma in realtà non è nulla di tutto questo. La ragazza a cui viene sempre detto "Devi cambiare", ma nessuno la aiuta, a cambiare. Odiata dai suoi amici, amata da quelli che lei deve dimenticare. Iscritta a tumblr. per cercare la famiglia perduta, per cercare qualcuno che la accetti per quello che è e per trovare qualcuno che la faccia accettare da se stessa. Per trovare qualcuno che la aiuti a diventare una persona migliore. Insomma, io.
Sono stanca di amare.

gliocchituoiparlano:

Sì, anche a me è capitato di pensare questa frase, dopo una lunga serie di delusioni.
-non voglio più amare, non voglio più mettere la mia felicità in mano di qualcuno.-
Ma insomma, ci pensi?
Con chi lo guarderai poi, il tramonto sul mare? Quando il sole assume quel colore e va a sposarsi con la linea che separa cielo e terra.
Che poi, chi abbraccierai quando avrai paura, in una notte con forti tuoni e lampi?
Quando la casa vibra e ti sembra la fine del mondo, e in realtà è solo un piccolo temporale.
Con chi correrai a piedi scalzi sulla sabbia, o su una lunga distesa di erba verde?
E quando sentirai quell’odore, quello prima della pioggia, di terreno bagnato, a chi lo dirai, con chi lo condividerai?
Davvero credi di non voler più provare il piacere di specchiarti negli occhi di un altro?
E con chi leggerai i libri, studiandovi a vicenda le espressioni sul viso?
Chi ti stringerá la mano prima di cadere, chi ti raccoglierà…

Vale davvero la pena di essere vissuta, la vita, se non hai qualcuno al tuo fianco, a cui stringere la mano? Al cui promettere che andrete lontano.

Ciao, ho un gruppo con cui esco ma non mi trovo per niente bene non sono veri amici e mi cercano solo quando non ci sta qualcuno e sono pochi, ci sono solo 2 femmine che sono migliori amiche e non mi considerano! In un paese vicino ho altre amiche che vedo di meno e alla fine c' ho un amica a cui sono molto legata ma non vuole uscire perche non ci si trova, io e lei abbiamo un rapporto un po particolare ma bello comunque! Non so cosa fare, con chi è meglio stare. Mi potresti dare un consiglio?!

psycoiogist:

trova quelle persone o persona che ti fa stare bene e non mollarla più, non farne il centro dell’universo per, perché le persone vanno e vengono, resta sempre e comunque sulle tue gambe

Ciao, hai un blog stupendo e dai ottimi consigli... Ne daresti uno anche a me? Ho 17 anni e conosco un ragazzo di 21 che, da circa un mese, viene a casa mia per darmi lezioni di fisica. Da un bel po' di tempo a questa parte ho notato che ogni volta che abbiamo lezione, inizio ad agitarmi, a tremare e ad immaginare di baciarlo. Il punto è che non ho ancora capito se me ne sono innamorata o se la mia è una semplice infatuazione. Consigli? :-( Grazie ♥️

psycoiogist:

infatuazione dire, è molto facile prendersi un cotta soprattutto se ciò accade mentre in realtà dovresti studiare, sai com’è il livello di concentrazione per lo studio fa presto a calare e di conseguenza ecco che partono i “film” ahaha

C’erano un ragazzo e una ragazza alla stazione. Che luogo triste la stazione, poteva dare tanta gioia, così come poteva dare tristezza in ugual modo.
-Stai tremando.-
-Anche tu. Vedi che io me ne accorgo-
-Ma io tremo perché ho freddo.-
-Si certo. Hai freddo in una delle più calde giornate estive di quest’anno. Ti credono tutti, sai?-
-Tu non ne hai il coraggio, lo ammetto io per primo. Io sto tremando perché mi stai abbracciando, e perché so che passerà tempo prima che io ti possa abbracciare di nuovo.
-……
-Ehi, hai sentito? -
Le parole le morivano in gola, lei provava a farle uscire, davvero, ma le sue labbra non riuscivano a emettere nessun suono. -
-Va bene, tu non parli, parlerò io. Mancherai. Non dico “mi mancherai”, perché non mancherai solo a me, ma ad ogni parte di me, ogni cellula di cui sono composto.-
Forse fu il rombo del treno che si avvicinava che le diede il coraggio e, mentre gli altri passanti si dirigevano sul treno, lei glielo disse: -anche tu.
Non era mai stata una ragazza di tante parole, non aveva mai detto tanti ‘ti voglio bene’ alla gente, non le piacevano i gesti d’affetto. Lui, per lei era un’eccezione. Una di quelle eccezioni che ti cambiano la vita, però.
E chissà se lui le aveva sentite, quelle due parole.
Il rumore delle rotaie calpestate dal treno cominciò. Lei se ne andò, e quando il rumore sordo del treno cessò, lui si sentì scoppiare.
Si, lui sentì scoppiare il cuore, come quando lei aveva riso. Ma ora era una sensazione diversa.
Ora c’era solo il ragazzo, alla stazione. Stava guardando il treno allontanarsi, e pareva scorgere gli occhi di lei nell’orizzonte. Ma lei era nel treno, lei tornava a casa. E si sapeva, non si sarebbe più sentita a casa senza di lui. Il ragazzo aveva uno sguardo sognante, ma era privo della sua luce. Come il sole, quando tramonta. E il cielo perde la sua luce, e la luna e le stelle non basteranno per illuminarlo. Il mondo ama il sole, e non sarà completamente luminoso fino a quando quella sfera luminosa non sorgerà. E il ragazzo, non sarà completamente felice fino a quando lei non tornerà.


Era passato tempo. Il ragazzo era nel buio della sua stanza, quel giorno non era andato a scuola. Sentiva voci in lontananza. Erano voci nella sua testa, e ricordavano la voce della ragazza. Se lo ricordava bene lui. Che quando parlava, era come se sussurasse. Le sue parole erano dette con delicatezza, e con quella dolcezza che non trovi dentro il cuore di chiunque. Vuoto nel petto.

A tanti chilometri da lui, sorpassato il mare, la ragazza era nell’aula scolastica. Era una lezione di epica, la sua materia preferita. Lei adorava distrarsi dai pensieri ascoltando la voce rilassata della professoressa che le narrava eventi immaginari, misti a realtà. Eventi di coraggio, o di viltà, di odio, e di amore. Ma quella volta non riusciva a concentrarsi. I suoi pensieri erano troppo forti. Come quando il vicino di casa ha la musica troppo alta, e tu anche se sei stanco, sei nel tuo letto ma non riesci a dormire. Lei provava la stessa sensazione. E in più, un vuoto nel petto.

A volte, quando due persone si salvano, è come se donassero un pezzo di loro stesse alla persona che le ha cambiato la vita. Ma voi penserete, “Un pezzo. Bene, si può sopravvivere senza un pezzo, no?”
È solo che entrambi si erano lasciati un pezzo vitale, il cuore. Come si fa a vivere senza un cuore? È già difficile sopravvivere, figuriamoci “vivere”.

A volte, quando due persone si pensano contemporaneamente, si crea un flusso di energia coso forte, da far sì che le persone sorridano nello stesso istante. Nonostante il mare le separi, nonostante ci sia un groviglio di strade tra di loro.
La ragazza tornava a scuola, cartella sulle spalle e capelli disordinati al vento.
E tanti chilometri lontano, il ragazzo era ancora fermo, gli occhi spenti, nella sua stanza. Eppure successe così, e per davvero dico, sorrisero.


Poi lo schermo del telefono della ragazza si illuminò. Si usavano telefonare spesso, i due. Ma non era mai successo che si sentissero a quell’ora. La ragazza era nel tragitto casa - scuola, così prese il telefono dalla tasca della cartella.


-Sai, la distanza è dura da superare. E poi c’è di mezzo il mare,-cominciò il ragazzo.
-Ehi, non si usa dire pronto?
Avrebbero dovuto cominciare a litigare ora, come facevano di solito, e poi far terminare tutto in una risata.
È solo che a volte, la sensazione di mancanza è così forte che ti fa scordare il resto. C’è solo quel vuoto nel petto che non se ne va via. E poi, tutta quella nostalgia.
Cosi lui fece finta di non sentire e continuò.
-Dicevo, la distanza è difficile da colmare. Ci vuole tanto tempo per arrivare da te, e io non posso farlo.- continuò il ragazzo.
Il cuore della ragazza batteva forte, non sapeva dove il ragazzo volesse arrivare.
-Sai, il tragitto è tanto, ma se poi ci si viene incontro, la distanza è meno per tutti e due. Ti va di venirmi incontro?
La ragazza si sarebbe dovuta rilassare, in realtà il cuore le batté ancora più forte, ma questa volta era per il pensiero di rivedere il ragazzo. Di rivedere quegli occhi che le facevano vibrare il cuore. Così la ragazza si sciolse, e glielo disse.
- Li possiamo colmare i chilometri. Devo vederti ora, non ce la faccio più. Il tuo sorriso nella mia mente è un tormento, non riesco più a dormire, e mi devo assicurare che tu stia bene. Non riesco a vivere non sapendo se il tuo sorriso lá dove sei, è vero o finto. Perché lo so, le persone non se ne accorgono di questi dettagli.-
Così il ragazzo, con le mani che gli tremavano, disse ” Vediamoci a metà strada tra me e te, lo sai dove devi scendere. Subito dopo aver oltrepassato Termoli. Veniamoci incontro, ci vedremo in stazione. Voglio abbracciarti.-

Il telegiornale dice che due treni si sono scontrati nel tragitto termoli ovest. Non ci sono sopravvissuti, entrambi i comandanti non hanno resistito all’impatto. Si parla di un guasto dei binari, si crede che il caldo abbia fatto surriscaldare le rotaie.
Non ci sono indagati, si pensa sia una tragedia le cui cause sono solo ed esclusivamente naturali.

Lei era stato il suo ultimo pensiero, prima dello schianto. Come si fa a non pensare a quegli occhi così belli, dentro i quali ci vedevi il mare?

Lui era stato il suo ultimo pensiero, prima del botto. Le pareti del mezzo erano vibrate. Lei già pensava agli occhi del ragazzo. Si era ripromessa che quando l’avrebbe rivisto non avrebbe distolto lo sguardo da lui. Tanto il mondo non aveva senso, se non lo guardava insieme a lui.

A volte, quando due persone si pensano contemporaneamente, si crea un flusso di energia così forte che fa sì che le persone sorridano, nello stesso istante.
Si erano pensati nello stesso momento, mentre i loro treni si sono schiantati. Nessuno è sopravvissuto.
Ma ne sono sicura, adesso entrambi staranno sorridendo.

Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)

Brividi.

(via solainunpostochiamatoinferno)

oh cazzo..

(via amami-comesolotu-saifare)

Dio…

(via sonosolaaquestomondo)

Dio mio, le lacrime.

(via leslie-blr)

Piango.

(via arcilesi)

Stupendo

(via nonarrendertimailove)

I brividi..

(via yourfriendshipisbullshit)

É la cosa più bella che io abbia mai letto …. Brividi…

(via sorriso-come-il-vento)

Una delle cose più belle che abbia mai letto, oddio. Piango.

(via luichemifacevasorridere)

Mio dio che bellezza

(via eravamoquelchetuttisognanoblog)

Porca puttana

(via unuraganodiorrori)

No okay, non mi fa bene leggere certe cose.

(via ragazzochesopravvive)

I brividi è una cosa troppo bella da esprimere a parole

(via love-thisfucking-silence)

Piango oddio

(via pensavoalmare)

Reblog a vita con la vista sfocata dalle lacrime.

(via i-need-hug-now)

Mio dio

(via emptyblossom)

Non ho parole…una cosa stupende

(via myelenauniverse)

Lacrime.

(via allora-insegnami-a-vivere-2)

Oddio, è senza dubbio tra le cose più belle che abbia mai letto. (via 680km-ismylimit)

Vediti così. Come un pezzo di vetro tagliente, meraviglioso e cristallino.
Tu passi di mano in mano, le persone ti tengono, ma dopo un pò cominciano a tagliarsi, e ti lasciano cadere a terra.

Sì, è vero. Alcune riescono a sopportare il vetro tagliente più di altre, tanto che cominci a illuderti che ti tengano con loro per sempre.
E invece no, puntualmente arriva il momento in cui le loro mani, graffiate, ti lasciano cadere a terra.
E tu, piccolo pezzo di vetro continui a rotolare, a scheggiarti sempre di più per le copiose cadute di mano in mano.

Alcuni pezzi di vetro si fanno tanto piccoli da risultare invisibili alle persone. E loro li calpestano, senza accorgersene.

Piccolo pezzo di vetro, non lo sai ancora, ma tu aspetti solo il momento in cui cadrai nel mare. Lui ti levigherá, ti arrotonderá gli spigoli. Ti dirà : ora sei perfetto.

E quando ti lascerà andare, tu sceglierai di restare con lui. Lui che ti ha reso così, perfetto dal suo punto di vista, levigato nella tua forma naturale.

Perché si, te lo dico, ci sono alcuni pezzi di vetro che, spaventati, se ne vanno dal loro mare, rotolano via. E levigati, vanno da altre mani che nonostante la perfezione del pezzo di vetro, continuano a graffiarsi e a lasciarli andare via.

E non aver paura tu, pezzo di vetro. Che la terra è in pendenza, e il tuo mare per te, ci sarà sempre. Devi solo avere il coraggio di ritornarci e poi, restarci per sempre.

Gliocchituoiparlano (via gliocchituoiparlano)
Non sono nella friendzone anzi, ci sono uscita da un bel po... ma non riesco comunque a lasciare andare quella persona. Ci provo. Ma finisco sempre con il tornare indietro. Ora l'ho bloccata ovunque per l'ennesima volta. Dici che ho fatto bene?

psycoiogist:

no, hai fatto una cazzata.. scusa il gergo ma pensi davvero che evitandola sui social o per telefono risolvi qualcosa? continuerai a sentire la sua voce che risuona nella sua testa e continuerai a vedere il viso nei tuoi sogni, a sentire il suo odore sui tuoi vestiti.. o te ne vai una volta per tutte ma facendolo da persona matura o altrimenti resti e non ti stacchi più.

Mandatemi un numerino daii (:
Il tuo nome?
Una tua passione?
Sei fidanzato/a?
La tua età?
Un tuo desiderio?
Da dove vieni?
Cosa ne pensi di Tumblr?
Dove vorresti essere ora?
Cosa vorresti cambiare del tuo corpo?
Che rapporto hai con i tuoi genitori?
Pizza o patatine fritte?
Orientamento sessuale?
Ti piace viaggiare?
Ti sei mai tagliato/a?
Cosa vorresti fare da grande?
Piercing o tatuaggi?
Credi nel Karma?
Colore dei tuoi occhi?
Hai fratelli o sorelle?
Sei pro o contro i matrimoni omosessuali?
Giochino anti-noia, inviatemi un colore:3
Mi piacerebbe conoscerti
Ho una cotta per te
Vorrei uscire con te
Sono della tua città
Adoro il tuo blog
Credo tu sia una brutta persona
Mi sembra di conoscerti da una vita
Sei bellissimo/a
Sei brutto/a
Ti porterei a guardare le stelle e poi io guarderei te
Mi stai sulle palle
Ti bacerei
Ti abbraccerei fortissimo
Non abbiamo mai parlato ma mi piace la tua presenza sulla mia dashboard.
Vorrei il tuo numero
Vorrei essere il tuo migliore amico di Tumblr
Ti va di parlare?
Ti voglio bene anche se non ti conosco
Scopami
Sposami
Abbiamo gli stessi gusti musicali